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Guffanti Francesca

Pittura


 

Francesca Guffanti nasce a Monza nel 1962.
Si diploma alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano nel 1986; nel periodo immediatamente successivo partecipa ad alcuni stage e collabora con l'architetto Daniel Libeskind.


In questo periodo inizia a lavorar sul corpo umano, ed elabora una pittura di velatura dove analizza le qualità tattili, di attrazione e repulsione della materia.
Abbandona poi la velatura ed attraverso una pittura a corpo realizza quadri che partono da una serie di fotografie da lei stessa effettuate negli allevamenti.
Nasce così la serie delle "masse critiche"; qui le immagini prevalentemente di mucche sono caratterizzate da una ricerca sul punto di vista, la spazialità ed il colore, al fine di indagare sulla realtà e sul modello di vita che questa stessa realtà implica.

Sarebbe facile, osservando il tragitto pittorico di Francesca Guffanti, rievocare i bovini macellati di Rembrandt, Soutine, Bacon; o, ancor più facilmente, cavalcare la cronaca: dalle mucche formalinizzate (e formaliste) d'una recente Biennale di Venezia, a quelle 'pazze' (ma assai meno della cronaca che ce le racconta...) degli ultimi giorni. Facile, poi, perché no, riandare alle vacche di Segantini, cucinando, per far sensazione, un bel minestrone di oli, formalina e prioni... Troppo facile.

'Io non ritraggo vacche, ritraggo luce': Hans von Marées (1837-1887); ecco qualcosa di meno facile su cui riflettere, riflettendo sulla pittura di Francesca Guffanti (che va ben oltre la mimesi di un realismo che s'accontenta di 'generi' e 'soggetti'...).
Dall' à-plat liquido della velatura, la pittura della Guffanti è passata alle increspature opache d'una pastosità più gestuale: ma anche questa descrizione (fenomenologia, tecnica, retinica) è, tutto sommato, facile: evidente di per sé.

(...) la materia è quella che filtra luminescenze improvvise da materie dense e scure, come quelle dipinte dal fidanzato della morte Gabriele Gabrielli (Livorno, 1895-1919). Morbido, soffice, denso, lucente e spontaneo: ma non è anche il segno-colore di un altro corteggiatissimo da Sorella nostra Morte, il segno-colore di Richard Gerstl (Vienna 1883-Salisburgo 1908) ?... Vita e morte: una medesima materia, materna... L'essenza animale, il suo ritmo organico, l' "animalizzazione" cara a Franz Marc (Monaco 1880-Verdun 1916), più che le sue 'Vacche gialle', sono il (cèzanniano) guardare in profondità nella struttura organica delle cose anche di Francesca Guffanti e della sua pittoricità espansiva, abbracciante.
Dare dei riferimenti (soggettivi), fare dei nomi (storici, verificabili) come quelli citati, può essere utile ma non sufficiente per arrivare alla pittura di un autore e , in tale caso, di Francesca. Un punto di partenza, per arrivare da qualche parte, può essere l'appunto preso sul campo: là dove l'opera nasce in mezzo alle altre ed in mezzo alle cose che la fanno nascere e che la costituiscono; un appunto appuntato, per esempio, nello studio di Francesca, a Monza, nel 2000:
'Cellule, membrane brulicanti di citoplasma? Compartimentazione vitale, vitale necessità di un confine: recinti sacri... Il contenere l'acqua, il non poterne essere contenuti (una volta nati, irrimediabilmente nati...) per non esserne soffocati. L'esservi stati concepiti e il non potervi ritornare (esuli non da un isola ma da un mare...)...' Oppure un altro appunto, risalente al 1997, preso durante una collettiva con alcuni lavori, i meno recenti, di Francesca: "non immagini d'ombra ma ombre, siluette, piene d'immagini...apparizioni carnali in stile tenebroso, tenebrista...apparizioni (trans-figurazioni) che solo la pittura può (medianicamente) captare...un campo di forze somatico, una corporeità metacorporea che trasfigura lo spazio della sua stessa rappresentazione"...

La pittura di Francesca Guffanti può stare nelle case di tutti noi: Francesca è una pittrice domestica ma non addomesticata o addomesticabile... E questa, al giorno d?oggi, è rara qualità (...).

Maurizio Medaglia, da 'Di carne in carne', in 'masse critiche', Serrone della Villa Reale, Monza, 2001.




Principali mostre personali

1996
'Ancora... Milano' - 'Muta' - Spazio Shutte, Milano a cura di Adelina von Furstenberg.
1997
'Francesca Guffanti' - Chelsea Galerie, Laufen (CH).
2001
'Masse Critiche' - Serrone della Villa Reale, Monza testo di M. Medaglia
'Vivo vegeto' - Banca di Credito Cooperativo di Sesto Sn Giovanni, a cura di G. Barbanti
'Di carne in carne' - Galleria Vanna Casati, Bergamo
'Francesca Guffanti' - A-Z Arte Contemporanea, Lugano (CH).

Principali mostre collettive

1995
'Non plus ultra' - Lorenzelli Arte, Milano.
'Proxima 3 - Centro Studi Italiani, Zurigo a cura di V. Fagone.
1996
'Consistenza della pittura', Premio Michetti, Francavilla al Mare, a cura di F. Gualdoni. 1997
'Alternative' - Palazzo Cicogna, Busto Arsizio a cura di E. Ceriani.
Civica accolta del disegno di Salò, a cura di F. Gualdoni.
1998
'Scultura e pittura del ripensamento' - Galleria Acquifante, a cura di M. Medaglia
1999
MAPP - Ospedale P. Pini, Milano
2001
'Lavoro e lavoratori nell'arte 2001' - 41° Premio Suzara
'Natale a Camelot', presentazione di E. Ceriani e M. Morazzoni Gallarate 2002 Premio di Pittura 'Città di Monza'


 



Sono presenti 10 opere


Mungitura200050 x 104Olio su tela
Recinto200050 x 50Olio su tela
Accrescimento di se - consumo di se200241 x 51Olio su tela
Senza titolo200250 x 110Olio su tela
Sicurezza di distanza200260 x 60Olio su tela
Stanze2002120 x 100Olio su tela
Stanze2002130 x 100Olio su tela
Bambini200395 x 120Olio su tela
Bambini2003130 x 95Olio su tela
Bambini200395 x 120Olio su tela